Nel cuore più autentico del Monferrato — laddove le colline modellate dall'UNESCO disegnano un mosaico di vigne infinite, antichi castelli e silenzi contemplativi — nasce Tenuta Montemagno. È una realtà d'eccellenza fiorita all’inizio degli anni Duemila, frutto di un’intuizione imprenditoriale illuminata e di una profonda devozione per la terra piemontese.
La tenuta abbraccia circa 100 ettari di proprietà, di cui 20 dedicati alla viticoltura d'arte, incastonati tra le province di Asti e Alessandria. Un luogo baciato dalla sorte e dalla geologia: i vigneti sorgono infatti proprio lungo il leggendario 45° Parallelo, la cerniera viticola del pianeta che unisce alcune delle zone enologiche più vocate al mondo.
Con esposizioni ideali a Sud e Sud-Ovest, le viti affondano le radici in un suolo argilloso-calcareo, ricco di marne, limo e caratterizzato da un pH alcalino. Sebbene il Monferrato sia celebre per essere una terra austera e tra le più asciutte d'Italia, nel profondo custodisce un tesoro inaspettato: matrici sedimentarie ricche di fossili e agglomerati di conchiglie marine, testimoni dell'antico mare che un tempo ricopriva la pianura padana. È proprio questa eredità geologica a donare ai vini una spiccata mineralità, una sapidità vibrante e una struttura polifenolica capace di sfidare il tempo con innata eleganza.
L'anima e l'architetto di questo progetto è Tiziano Barea, imprenditore affermato nel settore dell'alta tecnologia elettronica con la sua BTSR. Affascinato dalla bellezza del paesaggio monferrino, Barea ha recuperato un antico casale nobiliare del XVI secolo, trasformandolo in una cantina d'avanguardia e in un raffinato Relais di charme. Ad affiancarlo nella lettura enologica del territorio c'è l'enologo Gianfranco Cordero. Insieme hanno tracciato uno stile enologico inconfondibile: vini dal carattere deciso, strutturati e dalla gradazione importante, ma sempre straordinariamente equilibrati e fedeli all'espressione varietale della zona.
Oggi la famiglia Barea accoglie gli ospiti in un'esperienza sensoriale completa, combinando la produzione vinicola con l'alta ospitalità del Relais e la proposta gastronomica del ristorante di casa, la "Civetta sul Comò".
Sui vigneti della tenuta si coltiva l'essenza stessa della tradizione astigiana e monferrina: la Barbera d'Asti, con ceppi storici che raggiungono i 70–80 anni d'età, affiancata da Ruchè di Castagnole Monferrato, Grignolino, Timorasso, Malvasia di Casorzo e altre rarità autoctone. Tra i rossi d'autore spicca "Mysterium", Barbera d’Asti DOCG Superiore ottenuta esclusivamente dai vigneti più anziani, vendemmiati a mano a perfetta maturazione. È un vino monumentale ed elegante, insignito dei prestigiosi Tre Cavatappi dalla guida Untold, capace di mostrare la veste più nobile e profonda della Barbera.
Nella nostra piattaforma troverete due eccellenze: TM Brut 24 mesi e TM Brut 36 mesi
Entrano nella nostra selezione due tra le espressioni più affascinanti e audaci della tenuta: i Metodo Classico TM 24 mesi e TM 36 mesi. Si tratta di due spumanti Rosé nati dalla scommessa di vinificare in bollicina la Barbera, uva a bacca rossa nota per la sua spiccata acidità naturale. Vendemmiate precocemente per preservare la fragranza dei profumi e la freschezza, le uve danno vita a due interpretazioni speculari dell'evoluzione sul lievito in bottiglia.
Il TM 24 mesi si svela con un perlage finissimo e un bouquet fragrante di piccoli frutti rossi e crosta di pane, regalando una sapidità immediata e dinamica.
Il TM 36 mesi, grazie al prolungato affinamento sui lieviti, approfondisce ulteriormente la complessità: la spalla acida incontra una cremosità avvolgente e note terziarie più mature, sostenute da una mineralità calcarea profonda e incisiva.
Entrambi rappresentano due tappe d'autore dello stesso viaggio, a dimostrazione di come la pazienza, la cura del dettaglio e la visione di Tenuta Montemagno sappiano trasformare il patrimonio del Monferrato in grandi bollicine di carattere.